mercoledì 2 ottobre 2013

Μήδεια – Medea Metamorfosi

"Perché questa Medea? Perché volevo tornare lì, nei miei suoni: io milanese e veneta, e quella lingua di terra nel Lago di Garda che è Sirmione divide la Lombardia dal Veneto e unisce la mia storia. Sentivo i suoni che mi hanno accompagnato e quella musica trasformata sulla roccia del lago da Franca Grisoni è diventata la mia Medea. Medea straniera, sola, devastata, resa cieca e brutale da un dolore che non si può dire con parole ordinarie. Rivive l’incubo della sua storia che la porterà alla pietas, riconoscendosi in tutte le madri: dal fondo ritornano le voci dei figli, e fanno paura le loro domande che cadono nel vuoto. Loro/noi ingannati, manipolati, privati di regole e di identità, ottimi schiavi. Cambiare il destino. Forza e fragilità si mescolano. Lavoro giocato sull'aspra sonorità di una lingua prima, antica, barbara, e sulla potenza della voce, che libera nello spazio della scena tutta la rabbia del tradimento subito e della lucida vendetta ad eliminare l’intero seme di una umanità corrotta."
(dal sito del Teatro Stabile del Veneto)

Μήδεια – Medea
Metamorfosi

testo originale Franca Grisoni
musiche Michele Braga e Enrico Fiocco
luci Federico Fracasso
foto Corrado Ceron
regia, scena e drammaturgia Patricia Zanco e Daniela Mattiuzzi

con
Roberta Guidi, Alessandro Sanmartin, Daniele Preto, Valentina Dal Mas, Andrea Dellai, Eva Gomez de Los Monteros, Patricia Zanco,

sabato 28 settembre 2013

MuSe Museo delle Scienze

Trento, MuSe Museo delle Scienze


Mai divertita tanto, in un museo!

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sabato 21 settembre 2013

Quel lago d'estate 2013



Lui stava lì, il lago, a guardare. Guardava e non commentava, ma sapeva, eccome se sapeva!


Sapeva tutto, aveva visto tutto. Sapeva il passato, sapeva il presente e forse, dietro quel sorriso sornione, sapeva anche il futuro.
Era stato tiranno ed era complice. Aveva maledetto e ora benediceva. Aveva pianto, quanto aveva pianto! e poi, di nuovo, riso.


Ma ora taceva. Guardava. E non commentava. Però sorrideva. Forse sorrideva. O forse no.

Daniele Silvestri, L'autostrada


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martedì 27 agosto 2013

Ferite a morte

Femminicidio: violenza estrema da parte di un uomo verso una donna, perché é donna.
(Diana Russel, sociologa)



Verona, Teatro romano
In scena:
Serena Dandini, Maura Misiti, Lella Costa, Sonia Bergamasco, Orsetta De’ Rossi, Tiziana Valpiana,
Daniela Scalia, Gigliola Cinquetti, Chiara Galiazzo, Marisa Mazzi


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mercoledì 21 agosto 2013

Montagne

Domenica 18 agosto 2013
Museo nelle nuvole
Passo Cibiana - Monte rite, Belluno


Mercoledì 21 agosto 2013
Tre Cime di Lavaredo
Belluno



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